Domenica 20 settembre 2026 · ore 18.00
Parco Mediceo di Pratolino – Via Fiorentina, 276 – 50038 Vaglia (FI)
Nell’ambito della rassegna Felicità Metropolitane – X edizione, e di un Parco di Musica e Altre Storie, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – grazie al contributo della Città Metropolitana di Firenze – in collaborazione con Music Pool e Tram di Firenze S.p.A., presenta:
Il gioco della vita – Lucilla Giagnoni
Collaborazione ai testi Maria Rosa Pantè, musiche Paolo Pizzimenti.
«Io sono un’oca»: comincia così Il gioco della vita, di e con Lucilla Giagnoni, un intreccio di riflessione, poesia, gioco e ironia. Dietro l’apertura si scopre l’antico significato simbolico dell’animale, tramite tra gli uomini e il mondo superiore, uccello solare venerato fin dall’antichità, associato alla vita, alla creazione, alla rinascita: rappresenta la fertilità femminile e la maternità, il desiderio di prendere il volo. Eros, dio dell’amore, si muoveva in sella a un’oca volante; furono le oche sacre a Giunone, sul Campidoglio, ad avvertire Roma dell’imminente attacco dei Galli.
È l’oca ad accompagnare il percorso, anzi è il Gioco dell’oca a dettare il racconto: un gioco esoterico in cui ogni casella rappresenta la vita, tra slanci in avanti e battute d’arresto. Di casella in casella, a partire dalla figura della Sapienza nel Libro dei Proverbi, si incontrano fanciulle «giulive», capaci di cambiare le parole e il mondo, di rendere grande ciò che è umile, di combattere per un futuro in cui il potere non sia dominio ma governo, responsabilità e cura.
Con la collaborazione ai testi di Maria Rosa Pantè e le musiche di Paolo Pizzimenti, lo spettacolo porta a Pratolino il consueto equilibrio tra rigore dei contenuti e dimensione ludica che è cifra di Felicità Metropolitane, in un parco mediceo che per una sera diventa esso stesso tabellone del gioco della vita.
Lucilla Giagnoni è attrice, narratrice, autrice per il teatro, la radio e la televisione. Si è formata alla Bottega di Gassman a Firenze. Studiosa di testi sacri, traduce dall’ebraico e dall’arabo e crea drammaturgie sul dialogo tra ricerca scientifica e poesia: tra i suoi lavori, Big Bang, Apocalisse, Ecce Homo, Furiosa Mente, Magnificat, Anima Mundi, Sinfonia Fantastica. Con Vergine madre, dedicato alla Divina Commedia di Dante, ha vinto il premio Persefone come miglior spettacolo teatrale in televisione; è stata la prima artista al mondo a interpretare in video tutti i cento canti della Commedia, oggi su RaiPlay. Nata e cresciuta a Firenze, vive da molti anni in Piemonte; insegna narrazione e comunicazione alla Scuola Holden di Torino, all’Università Cattolica di Milano e Brescia e al Centro Teatrale Bresciano.
