Venerdì 10 luglio 2026 · ore 18.30
Itaca – Residenza per scrittori e artisti
Via San Domenico, 22, Firenze

Nell’ambito della rassegna Felicità Metropolitane – X edizione, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – grazie al contributo del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 e al patrocinio della Città Metropolitana di Firenze – in collaborazione con Tram di Firenze S.p.A., presenta:

Luigi Nacci – Il tempo dei semplici

Einaudi, Supercoralli

L’autore dialoga con Paolo Ciampi e Paola Facchina

Sonorizzazioni a cura di Ettore Bonafè

Introduce Stefania Costa

C’è un modo di stare nel mondo che appartiene a poche persone: la capacità di abitare la propria vita senza pretendere che sia diversa da com’è. Il tempo dei semplici è il romanzo con cui Luigi Nacci racconta i propri genitori — la loro fragilità, la loro forza, la tenerezza irriducibile di due esistenze vissute ai margini della grande storia. Un figlio osserva, ascolta, restituisce: il padre spedito a presidiare le baracche di confine senza acqua né elettricità, la madre che ha preso il treno solo due volte nella vita, i giovani operai che sapevano riparare un carburatore.

Ambientato nella Trieste periferica — tra la città imperiale e la selvatichezza balcanica — il libro segna una svolta nella traiettoria narrativa di Nacci: dopo I dieci passi dell’addio (Einaudi 2024), in cui affrontava la fine dell’amore coniugale, si misura ora con un altro congedo, forse il più difficile: quello di un figlio dai propri genitori ancora vivi. Non nostalgia, non elegia: una scrittura che guarda dritto alle cose e le lascia parlare.

A dialogare con l’autore sarà Paolo Ciampi, giornalista e scrittore fiorentino, voce ricorrente delle passeggiate letterarie e degli incontri di Felicità Metropolitane. Le sonorizzazioni dal vivo sono affidate a Ettore Bonafè, musicista e percussionista che da anni intreccia i propri suoni con la parola scritta nelle serate della rassegna.

Luigi Nacci è insegnante, giornalista e guida naturalistica. Ha studiato letteratura e ha esordito come poeta, poi ha incontrato il cammino e la sua vita è cambiata. Lo ha raccontato in quattro saggi narrativi: Alzati e cammina (Ediciclo 2014), Viandanza (Laterza 2016), Trieste selvatica (Laterza 2019) e Non mancherò la strada (Laterza 2022). Nel 2021 ha curato Spirito libero e sangue caldo, l’autobiografia di una donna rom, per Ediciclo. Per la stessa casa editrice dirige la collana «La biblioteca del viandante». I suoi piú recenti libri in versi sono Quel che il lampo ha da dirti (Pordenonelegge – Samuele Editore 2025) e Passa come una luce (Istituto di Cultura della Città di Danzica 2026). Per Einaudi ha pubblicato I dieci passi dell’addio (2024 e 2026) e Il tempo dei semplici (2026).

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