Sabato 24 ottobre 2026 · ore 18.30
Biblioteca delle Oblate, Sala Storica Dino Campana – Via dell’Oriuolo 24, Firenze
Nell’ambito della rassegna IDENTITIES. Leggere il contemporaneo – Il Futuro si costruisce un pensiero alla volta, giunta alla IX edizione, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – grazie al contributo del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze – in collaborazione con Università di Firenze · Società Filosofica Italiana · Tram di Firenze S.p.A., presenta:
Rigenerazione – La fiducia come pratica
Dialogano Francesco Postorino, Sergio Givone e Natacha Fabbri
Introduce Stefania Costa.
«Fiducia» è la parola che la Treccani ha scelto per il 2025, e non si trattava di una scelta consolatoria: una parola si elegge quando se ne avverte la mancanza. Dal latino fides, la fiducia è insieme affidamento e affidabilità, un legame che regge soltanto se qualcuno accetta di tenerlo per primo, senza garanzie. L’incontro muove da qui: dal punto in cui una parola logorata dall’uso pubblico torna a chiedere di essere pensata, e non semplicemente invocata.
Rigenerazione è il nome che questo percorso si dà. Non un ritorno indietro, ma la possibilità di ricominciare da ciò che si è incrinato. Attorno alla fiducia si dispongono due parole che le fanno da soglia: il silenzio, che in un’epoca di rumore istituzionalizzato torna a essere un’inclinazione rigenerante e non una resa, e la connessione, che il lessico dei social ha confiscato e che occorre restituire a un significato più antico e più esigente. Sono le parole con cui si prova a nominare la crisi del nostro tempo senza cedere né alla diagnosi rassegnata né alla promessa facile.
Storia della scienza, pensiero tragico e filosofia politica attraversano questo campo da strumenti diversi, senza ricondurlo a una sintesi. L’incontro si configura così come un laboratorio di pensiero — la forma che la IX edizione di Identities ha scelto per i suoi appuntamenti — e nasce dalla collaborazione con l’Università di Firenze e la Società Filosofica Italiana.
Francesco Postorino è Ph.D. in filosofia politica e morale e ha proseguito le sue ricerche all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Ricercatore indipendente, ha collaborato con «l’Espresso» e scrive regolarmente sulle pagine culturali di «Avvenire». Dopo aver concluso i suoi lavori nel campo dell’idealismo e del socialismo liberale, si occupa oggi di nichilismo contemporaneo, esistenzialismo e della «nuova postmodernità», termine da lui coniato e presentato per la prima volta in un’intervista a Rai Cultura del 16 marzo 2025. Tra le sue monografie: Carlo Antoni. Un filosofo liberista (prefazione di Serge Audier, Rubbettino, 2016), Croce e l’ansia di un’altra città (Mimesis, 2017), L’altro Croce. Un dialogo con i suoi interpreti (Mimesis, 2018) e, curato con Francesco Mancuso, Guido de Ruggiero. Il ritorno alla ragione (Rubbettino, 2018). È sua la prefazione al volume di Guido Calogero Quaderno Laico (Società Aperta, 2026).
Sergio Givone (Buronzo, 1944) si è laureato a Torino con Luigi Pareyson e ha insegnato Estetica nelle Università di Perugia, Torino e Firenze, dove è stato ordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia; è stato Humboldt-Stipendiat all’Università di Heidelberg. I suoi studi riguardano il nichilismo europeo, il pensiero tragico e la filosofia di Dostoevskij. Tra i suoi libri Dostoevskij e la filosofia (Laterza, 1984), Storia del nulla (Laterza, 1995), Prima lezione di estetica (Laterza, 2003), Il bibliotecario di Leibniz (Einaudi, 2008) e Sull’infinito (il Mulino, 2018). Dal 2012 al 2014 è stato assessore alla Cultura del Comune di Firenze. Collabora con «la Repubblica».
Natacha Fabbri, PhD della Scuola Normale Superiore di Pisa, insegna Storia della scienza all’Università degli Studi di Siena ed è responsabile di ricerca presso il Museo Galileo di Firenze. È coordinatrice scientifica dell’area «Scienza» per l’Ecosistema digitale della cultura della Regione Toscana. I suoi principali ambiti di ricerca sono la storia del pensiero scientifico, la filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, la filosofia della musica e le donne nella scienza.
