Mercoledì 11 novembre 2026 · ore 18.30
Chiesa della Badia Fiesolana
Via dei Roccettini, 9 – Fiesole (FI)
Per la rassegna Animae Loci. Itinerario letterario e artistico alla ricerca dei luoghi dell’anima, giunta alla IV edizione, e nell’ambito del progetto speciale della Regione Toscana La Toscana delle Donne, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – in collaborazione con la Fondazione Ernesto Balducci e il Museo Galileo, con il contributo della Regione Toscana e di Toscana Promozione Turistica – presenta:
Animae Loci – Generare futuro: Il cielo della parità
Le donne, la scienza e l’esplorazione del cosmo
Solferino
L’autrice Natacha Fabbri dialoga con Andrea Ferrara, cosmologo della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Letture a cura di Federica Miniati.
Introducono Grazia Bellini, presidente della Fondazione Ernesto Balducci, Cristina Manetti, assessore alla cultura della Regione Toscana e ideatrice del progetto speciale La Toscana delle Donne, e Stefania Costa, presidente dell’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS
Animae Loci chiude la sua quarta edizione alla Badia Fiesolana, in collaborazione con la Fondazione Ernesto Balducci e il Museo Galileo, nel quadro del progetto speciale La Toscana delle Donne della Regione Toscana. Natacha Fabbri presenta il suo ultimo libro, Il cielo della parità. Le donne, la scienza e l’esplorazione del cosmo (Solferino, uscito a luglio 2026): un viaggio nella lunga storia del rapporto tra donne e cielo, attraverso astronomia, filosofia, letteratura, arte e musica, sino alla ricerca e all’esplorazione spaziale contemporanea.
Dal Seicento a oggi, il libro segue il modo in cui la volta celeste è stata a lungo letta come immagine di un ordine naturale, contribuendo a giustificare gerarchie sociali e di genere, e come sia diventata anche lo spazio in cui quei pregiudizi hanno potuto essere messi in discussione. Tra osservatori, atlanti celesti, rappresentazioni artistiche e narrazioni cosmologiche riemergono i contributi delle donne all’astronomia, alla filosofia e alla cultura scientifica: le riflessioni di Émilie du Châtelet e di Sophie Germain, fino alle voci del Novecento e del presente come Hannah Arendt, Lynn Margulis e Donna Haraway. Per l’autrice, restituire visibilità alle donne rimaste ai margini della storia della scienza è un atto di giustizia riparativa, ma significa anche interrogare i criteri con cui abbiamo stabilito che cosa sia conoscenza scientifica e chi abbia contribuito a produrla.
L’incontro si costruisce come un dialogo tra l’autrice e il cosmologo Andrea Ferrara, in cui storia della scienza e ricerca sull’Universo primordiale si interrogano a vicenda. Le donne che hanno osservato, misurato e pensato il cosmo entrano così in conversazione con le domande della ricerca di oggi: chi guarda il cielo, con quali strumenti, da quali prospettive. È il senso che l’edizione 2026 dà al suo tema guida, «Generare futuro»: riconoscere le genealogie del sapere significa allargare lo spazio di chi, domani, farà scienza.
Natacha Fabbri, PhD Scuola Normale Superiore di Pisa, è responsabile di progetti di ricerca presso il Museo Galileo di Firenze ed è coordinatrice scientifica dell’area «Scienza» per l’Ecosistema digitale della cultura della Regione Toscana. Ricercatrice presso numerose istituzioni, tra cui la Fondazione Internazionale Balzan, ha insegnato Storia della scienza all’Università degli Studi di Siena e alla sede italiana della Stanford University. I suoi ambiti di ricerca comprendono la storia del pensiero scientifico, la filosofia del Rinascimento e dell’età moderna, la filosofia della musica e le donne nella scienza. Il suo ultimo libro è Il cielo della parità. Le donne, la scienza e l’esplorazione del cosmo (Solferino, 2026).
Andrea Ferrara professore di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato preside della Classe di Scienze dal 2018 al 2024. Le sue ricerche teoriche e computazionali riguardano la formazione delle prime galassie e dei buchi neri, la reionizzazione cosmica e l’evoluzione dell’Universo primordiale. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui lo Humboldt Research Award (2018), ed è stato insignito della Blaauw Professorship dell’Università di Groningen e della Beatrice Tinsley Centennial Professorship dell’Università del Texas ad Austin. Fa parte dello Science and Engineering Advisory Committee dello Square Kilometre Array Observatory
