Mercoledì 2 settembre 2026 · ore 18.30
Biblioteca Buonarroti – Viale Alessandro Guidoni, 188, Firenze

Nell’ambito della rassegna Felicità Metropolitane – X edizione, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – grazie al contributo del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 e della Città Metropolitana di Firenze – in collaborazione con Biblioteca Buonarroti e Tram di Firenze S.p.A., presenta:

Quel filo invisibile che annulla le distanze

Con Letizia Fuochi e Micaela Frulli

Voce e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Introduce Stefania Costa

Non c’è niente che possa renderci più felici di quella sensazione che sopraggiunge improvvisa, inattesa e ci lascia disarmati: sentirsi magicamente collegati con qualcuno che intercetta perfettamente il nostro medesimo stare al mondo è una condizione misteriosa e straordinaria.

Dire all’altro «Ti ho riconosciuto» è una dichiarazione assoluta di reciprocità – sia nell’amicizia che nell’amore – capace di generare la più alta letteratura, la più emozionante intesa musicale, il più grande racconto di storie e bellezza.

Quest’anno Letizia Fuochi dedica Felicità metropolitane all’intesa, alla costruzione sana e creativa di emozioni propositive, audaci, innovative, vitali: l’umanità nasce da due mani che si tendono, non dal potere di chi le arma.

Letizia Fuochi è cantautrice e interprete di teatro canzone, sulla scena dal 1999. Nipote di Tina Allori, storica voce della RAI degli anni Cinquanta, studia canto e chitarra dall’infanzia e nel 1998 incontra Fabrizio De André, incontro che orienta definitivamente il suo percorso artistico. Ha pubblicato sette album per Materiali Sonori — l’ultimo, La Scelta (2025), concept album in undici tracce sull’Ottantesimo della Liberazione — e due libri: Nuda è la voce (I Libri di Mompracem, 2022) e Sui loro passi (I Libri di Mompracem, 2025, con Giada Kogovsek). Collabora stabilmente con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e con il Teatro della Pergola – Teatro della Toscana.

Micaela Frulli — Giurista, esperta di diritto internazionale e diritto penale internazionale, si è occupata a lungo di tutela dei diritti umani, immunità e crimini internazionali, lavorando anche come consulente per le Nazioni Unite e per procure italiane su casi di rilievo (tra cui il caso Abu Omar e le extraordinary renditions). È ideatrice di progetti educativi sulla memoria e sulla discriminazione — Non c’è futuro senza memoria e Bartali: prima tappa — realizzati in collaborazione con realtà teatrali e culturali del territorio, portando nelle scuole il rapporto tra diritto, storia e diritti civili.

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