Primo appuntamento della rassegna Identities. Leggere il contemporaneo

 in occasione della Giornata della Memoria

Il Futuro si costruisce un pensiero alla volta

Martedì 27 gennaio 2026 ore 18.00
Biblioteca delle Oblate – Sala Storica Dino Campana – Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze

Nell’ambito della rassegna IDENTITIES. Leggere il contemporaneo, giunta alla IX edizione, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – con il patrocinio della Regione Toscana e grazie al contributo del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate e Tram di Firenze S.p.A., presenta:

Identità e memoria

Roberto Riccardi – Salvatore Ottolenghi – Inventore della polizia scientifica

Giuntina

Saluti Istituzionali

Introducono Daniel Vogelmann e Stefania Costa

L’autore dialoga con Domenico De Martino

Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Il 27 di gennaio In occasione della Giornata della Memoria presentiamo presso la Biblioteca delle Oblate il primo appuntamento dedicato a Salvatore Ottolenghi, il geniale medico legale che ha inventato della Polizia Scientifica.

L’opera ha già suscitato interesse nel panorama editoriale italiano, facendo emergere nel saggio di Roberto Riccardi un uomo innovativo e determinato che, animato dall’obbiettivo di rendere più giusta la giustizia, ha cambiato per sempre il modo di fare indagini.

Roma, 4 giugno 1902. Senza appuntamento, un giovane medico varca la soglia del direttore generale della Pubblica Sicurezza. In pochi minuti convince il ministro Giolitti a creare qualcosa che non esiste: una Scuola di polizia scientifica. Tre mesi dopo, a Regina Coeli, nasce il primo corso al mondo che trasforma l’indagine da pratica empirica a disciplina fondata sulla scienza. Al centro di questa rivoluzione c’è Salvatore Ottolenghi, ebreo astigiano, allievo di Cesare Lombroso, animato dal desiderio di rendere la giustizia davvero giusta. Da lui nascono il cartellino segnaletico, la rete internazionale di cooperazione tra forze di polizia, la carta d’identità italiana. Sotto la sua guida vengono formati i detective che affronteranno casi destinati a entrare nella storia: dal delitto Matteotti allo Smemorato di Collegno, dal mostro Girolimoni ai misteri di corte della regina Elena. Questa biografia restituisce il ritratto di un uomo capace di cambiare per sempre il volto delle indagini, spingendo l’Italia all’avanguardia nella scienza forense. Un’epopea che attraversa mezzo secolo di storia, dal Risorgimento al fascismo, e che ha lasciato un’eredità destinata a resistere al tempo.

Roberto Riccardi, generale dei carabinieri e giornalista, ha lavorato in Sicilia, Calabria, Trentino – Alto Adige, a Roma, in Toscana quale comandante provinciale di Livorno. Ha partecipato alle missioni di pace in Bosnia e Kosovo. È stato direttore del Carabiniere, capo ufficio stampa dell’Arma, comandante per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Da scrittore ha esordito per la Giuntina di Firenze con la biografia di un sopravvissuto ad Auschwitz, Sono stato un numero, premio Acqui Storia 2009. Ha poi pubblicato romanzi e saggi storici con varie case editrici, vincendo premi letterari nazionali e venendo tradotto in più lingue.

Sul tema della Shoah sono venuti anche il noir La notte della rabbia (Einaudi Stile Libero) e, per la Giuntina: La foto sulla spiaggia (2012), romanzo prescelto per l’iniziativa “Io leggo perché”; La farfalla impazzita (2013), da cui è stata tratta l’omonima fiction di Rai 1; Un cuore da campione (2021), biografia del neurologo ebreo Ludwig Guttmann fondatore delle Paralimpiadi; da ultimo la biografia di Salvatore Ottolenghi.

EVENTO FACEBOOK

GALLERIA FOTOGRAFICA

La Repubblica, Barbara Gabrielli, 27 gennaio

Corriere Fiorentino, Francesca Tofanari, 27 gennaio

La Nazione, Caterina Ceccuti, 25 gennaio