Sabato 16 maggio ore 12.45
Salone Internazionale del Libro di Torino
Lingotto Fiere – Centro Congressi – Sala Berlino

L’Associazione Culturale La Nottola di Minerva ETS, con il contributo della Regione Toscana, del Consiglio Regionale della Toscana e di Toscana Promozione Turistica, presenta l’anteprima di ANIMAE LOCI. Itinerario letterario e artistico alla ricerca dei luoghi dell’anima 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino:

Generare futuro. Donne e diritti

Con

Dacia Maraini e Nicoletta Verna

Introduce Cristina Manetti

Modera Stefania Costa

Letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi

Un incontro dedicato al valore della parola come strumento di libertà, consapevolezza e trasformazione sociale.

Attraverso le loro opere, Dacia Maraini e Nicoletta Verna offrono uno sguardo profondo sul rapporto tra memoria, identità e diritti, restituendo voce a storie individuali e collettive che interrogano il presente e indicano nuove possibilità di futuro.

Le pagine di Vita mia e Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola raccontano il lungo cammino delle donne verso l’autodeterminazione, mentre i romanzi I giorni di vetro e L’inverno delle stelle esplorano la forza della resilienza, il peso della storia e la responsabilità della memoria.

Ne emerge una riflessione sul ruolo della letteratura come spazio di resistenza civile e come luogo in cui i diritti prendono forma attraverso le storie, le esperienze e le parole.

L’incontro si inserisce nel percorso tematico di ANIMAE LOCI 2026 dedicato alla relazione tra donne, diritti e nuove generazioni, con l’obiettivo di stimolare nei giovani lettori una consapevolezza critica sul valore della libertà, della partecipazione e della cittadinanza attiva.

Dacia Maraini, Vita mia, Rizzoli – Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola, Rizzoli

Nicoletta Verna, I giorni di vetro, Einaudi – L’inverno delle stelle, Rizzoli

Dacia Maraini (Fiesole, 1936) è una delle più importanti scrittrici italiane contemporanee. Autrice di romanzi, racconti, poesie, testi teatrali e saggi, ha attraversato oltre sessant’anni di vita culturale italiana contribuendo in modo decisivo al dibattito sui diritti, in particolare quelli delle donne.

Figlia dell’etnologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata, trascorre parte dell’infanzia in Giappone, esperienza che segnerà profondamente la sua formazione. Tornata in Italia nel secondo dopoguerra, si afferma fin dagli anni Sessanta come voce originale e impegnata.

La sua produzione narrativa affronta temi centrali come la condizione femminile, la memoria, la violenza, la libertà e l’identità. Tra le sue opere più note si ricordano La lunga vita di Marianna Ucrìa (Premio Campiello), Bagheria, Buio (Premio Strega), Vita mia e numerosi testi teatrali che hanno contribuito al rinnovamento della scena italiana.

Parallelamente all’attività letteraria, è stata protagonista dell’impegno civile e culturale, partecipando a movimenti femministi e promuovendo iniziative a favore dei diritti e della partecipazione delle donne nella società.

La sua scrittura, limpida e incisiva, unisce ricerca linguistica e tensione etica, rendendola una figura di riferimento nel panorama letterario e culturale italiano e internazionale.

Nicoletta Verna è una scrittrice italiana contemporanea. Dopo gli studi in ambito umanistico, si è formata presso la Scuola Holden di Torino, avviando un percorso di ricerca narrativa attento ai temi della memoria, dell’identità e delle relazioni umane.

Ha esordito con il romanzo Il valore affettivo (Einaudi), distinguendosi per una scrittura intensa e sensibile, capace di indagare le dinamiche familiari e i legami emotivi. Con I giorni di vetro (Einaudi) ha consolidato la propria voce narrativa, ottenendo attenzione da parte della critica e dei lettori.

Nel suo lavoro la dimensione privata si intreccia spesso con quella storica e sociale, dando vita a racconti in cui le fragilità individuali si confrontano con contesti più ampi e complessi. Il suo stile si caratterizza per profondità psicologica e precisione linguistica.

Con il romanzo L’inverno delle stelle (Rizzoli) prosegue un percorso letterario che esplora il rapporto tra memoria, trauma e possibilità di ricostruzione, confermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea.

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