Giovedì 23 novembre 2023
ore 18.00
Villa La Quiete, Via di Boldrone, 2 – Firenze

L’Associazione culturale La Nottola di Minerva presenta il secondo appuntamento della rassegna Animae Loci per il progetto speciale La Toscana delle Donne, con il sostegno della Regione Toscana, dedicato a Anna Maria Luisa de’ Medici, principessa elettrice del Palatinato, che salvò il patrimonio artistico di Firenze:

Intuito

Come l’Acqua alla Terra

Performance letteraria e musicale con Letizia Fuochi (cantautrice) e Margherita Loy (scrittrice)

Introducono Cristina Manetti (Regione Toscana – Toscana delle Donne)

Stefania Costa (Associazione La Nottola di Minerva)

Lucilla Conigliello (Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze)

Il secondo appuntamento della rassegna Animae Loci. Itinerario letterario e artistico alla ricerca dei luoghi dell’anima, si terrà a Villa La Quiete con una performance letteraria, storica e artistica che prevede la partecipazione della scrittrice Margherita Loy e della cantautrice e storica Letizia Fuochi, con uno sguardo rivolto alla contemporaneità attraverso la voce delle donne, nell’ambito del progetto speciale La Toscana delle Donne, partendo dall’eredità artistica di Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina e ultima rappresentante della sua famiglia. Per l’occasione, al termine dell’evento, è prevista una visita nella dimora dell’Elettrice Palatina.

Animae loci, i luoghi dell’anima, itinerario speciale che nasce nell’ambito della “Toscana delle donne”, progetto sostenuto dal presidente Eugenio Giani, e che avrà il suo pieno sviluppo a novembre, con la seconda edizione della manifestazione legata alla Toscana delle donne, vede non a caso la sua inaugurazione all’interno dell’Anteprima del Pisa Book Festival – ha detto la capo di Gabinetto della Regione Toscana, Cristina ManettiAttraverso la lettura e i libri prendono forma e sostanza i luoghi dell’anima di ciascuna di noi, che abitiamo nella complessità e componiamo la diversità, ognuna con la sua storia. La “Toscana delle donne” è anche questo: un caleidoscopio di luoghi dell’anima in fondo, un insieme variopinto e luminoso che restituisce i tanti modi di guardare il mondo e li condivide in una rete che si fa patrimonio di tutte e di tutti.

Margherita Loy – Dio a me ha dato la collina. Edizioni Atlantide. “«Dio a te ha dato la collina»; mi guardi con gli occhi incassati, sollevando il collo quel poco che la tua schiena curva ti permette. La frase ha per te un significato definitivo; mi stai rivelando il tuo viaggio tra i vivi e i morti. La fine indiscutibile di tutte le ipotesi possibili. Dio a me ha dato la collina. Cosa posso ribattere?”

«Credo di sapere quale è stato il mio momento», dice la protagonista di questo romanzo, cercando di rispondere alla domanda che la tiene in ostaggio: quando una vita sceglie ciò che determinerà, in una cascata inarrestabile, gli avvenimenti successivi?

È una domanda legittima, visto che proprio lei ha preso, sull’onda di una indomabile passione, una decisione irrevocabile. Una decisione di cui non si è mai pentita semplicemente perché mai si è concessa il tempo per ripensarla. Ma quando si trova nell’impossibilità di allontanarsi dal suo piccolo podere, tutto il passato, col suo carico di rimorso e mistero, le precipiterà addosso. Sarà grazie a Enza, una vecchia contadina, se riuscirà a maneggiare il materiale incandescente di erotismo, maternità incosciente, rimpianti e solitudine di cui è plasmata. Facendole toccare la terra con le mani e insegnandole ad accettare con semplicità l’ineluttabile, Enza rimetterà in vita la parte invisibile, ombrosa e per- turbante della protagonista. Alla fine, la condivisione dei terribili segreti di entrambe le porterà a un addio asciutto, ma tacitamente pieno di amore e comprensione. In verità, forse siamo tutti colmi di segreti che ignoriamo e, lungo le pagine di questa storia che suona come un’opera musicale, il letto- re, immerso in echi senza tempo, assiste ai miracoli nascosti all’ombra di un bosco, in mezzo alla terra, tra le cose che si desiderano e quelle che si avverano.

 

Margherita Loy è nata a Roma nel 1959 e vive nella campagna lucchese. È autrice di vari libri per bambini e dei romanzi “Una storia ungherese” e “La dinastia dei dolori”, entrambi pubblicati da Edizioni di Atlantide.

 

Letizia Fuochi. Nipote di Tina Allori, storica voce della RAI degli anni Cinquanta, Letizia che studia canto e chitarra dall’età di nove anni, nel 1998 s’imbatte nell’incontro che segnerà la sua strada, quello con Fabrizio de André. I libri, lo studio della storia contemporanea, il mestiere di libraia per undici anni, la letteratura e la poesia del Novecento, la convincono sempre di più a cercare nella forza comunicativa, espressiva ed emozionale del teatro canzone la sua principale attività ed ispirazione. Sulla scena dal 1999, ha pubblicato Finito e infinito (2002), Come l’acqua alla terra (2009), il singolo Donna Nigra (2010) diventato la canzone manifesto per la battaglia internazionale contro le mutilazioni genitali femminili e Inchiostro (2017) album prodotto da Materiali Sonori storica etichetta indie Italiana. Dal 2010 inizia il sodalizio artistico con il chitarrista Francesco Frank Cusumano con cui realizzerà numerosi spettacoli in tutta Italia; nel 2013 si esibisce al Teatro Verdi di Pisa insieme a Roberto Vecchioni, Gianmaria Testa, Bobo Rondelli, Alessandro Benvenuti e i Gatti Mézzi in una serata benefica presentata da Claudio Bisio e organizzata da Sergio Staino e Adriano Sofri a sostegno del carcere Don Bosco; voce ufficiale dei Mediterranea, band tributo di Fabrizio de André, nel settembre 2014 ha aperto il concerto di Mauro Pagani presso la Cavea del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze. Nel 2014 è ospite di Anna Bischi Graziani al Festival Pigro intitolato al marito Ivan Graziani; nel Maggio 2015 è in scena al fianco di Enzo Decaro per uno spettacolo dedicato al cantautore abruzzese. Nel settembre del 2019 e del 2021 suona con i figli di Ivan Graziani e la sua storica Band. Nell’ottobre 2019 debutta con uno spettacolo su Chavela Vargas nel centenario della sua nascita: a gennaio 2021 esce, sempre per Materiali Sonori, il disco Fuegos y Chavela che riceve attenzioni a livello internazionale. A novembre 2020 viene scritturata dal Théatre de la Ville de Paris e dal Teatro della Pergola di Firenze per le Consultazioni Poetiche e Musicali. Ottiene il riconoscimento di Insieme per la musica premio stanziato da Elio e le Storie Tese, il Trio Medusa e il CESVI di Bergamo per gli artisti al tempo del Covid. Nell’estate del 2022 ospite de La Città dei Lettori collabora con lo scrittore Marco Vichi mettendo in scena il suo racconto Il coraggio del cinghialino (Guanda). Ad agosto 2022 esce il nuovo disco, Zing sempre per Materiali sonori. A novembre 2022 pubblica con I Libri di Mompracem – Betti Editrice il suo libro Nuda è la voce – Raccolta di monologhi e canzoni e con Km edizioni il libro per bambini Il polpo Bruno e i colori del mare per cui scrive anche il brano La canzone di Bruno, Polpo Gigante per Materiali Sonori. A gennaio 2023 inizia il tour invernale con il nuovo spettacolo Effetto Zing o sull’Inevitabile prodotto da Materiali Sonori, Archètipo Teatro e ArteLive. A gennaio 2023 inizia una collaborazione artistica insieme al Museo Novecento di Firenze, realizzando un podcast intitolato Labirinto900. Dalla primavera 2023 prosegue la collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea per cui scrive e interpreta spettacoli di public history. A settembre dello stesso anno debutta – voce canto e chitarra – con lo spettacolo Sa Sposa – omaggio a Michela Murgia, per la regia di Teresa Porcella.

 

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