Giovedì 8 settembre 2022
ore 21.00
Altana Marielle Franco – Biblioteca delle Oblate – Via dell’Oriuolo, 24 Firenze

L’Associazione culturale La Nottola di Minerva presenta il prossimo appuntamento della sesta edizione della rassegna Felicità Metropolitane con il patrocinio della Città Metropolitana e con il contributo dello sponsor Tram di Firenze S.p.A.:

Felicità e lettura

Diego De Silva – Sono Felice, dove ho sbagliato?

Einaudi

Reading musicale con il Trio Malinconico: Diego De Silva, Stefano Giuliano e Aldo Vigorito

Prossimamente su Rai 1 e RaiPlay la serie tv tratta dai romanzi di Diego De Silva con Massimiliano Gallo regia di Alessandro Angelini

Sono anni, e tanti libri, che le parole di Malinconico ci risuonano in testa. Qualche volta abbiamo persino seguito i suoi consigli non richiesti. Ed eccolo di nuovo qui, fedele nel ridersi addosso un attimo dopo aver detto una cosa che sembrava quasi vera.

Vincenzo Malinconico è tornato ed è alle prese con un’ingiusta causa. D’amore. Già, c’è di mezzo l’amore anche stavolta, ma un tipo d’amore con cui Malinconico non ha avuto ancora a che fare, professionalmente parlando: l’amore impantanato, quello di chi pensa di avere diritto a un risarcimento per il dolore. Perché è proprio questo che gli chiedono gli Impantanati, sei donne e due uomini uniti in una strampalata associazione: di intentare una causa epocale per danni da sinistri sentimentali. E l’assurdo può sembrare a tratti possibile, al più eccentrico avvocato d’insuccesso di sempre.

L’amore può ingolfare una vita, metterla in attesa, in balia degli anni che passano. Tutti conosciamo coppie sfinite da rapporti senza futuro: amori dove i progetti, i desideri e persino i diritti ristagnano. A volte è proprio il legame, il problema. I rapporti di forza, il tempo sul groppone, il presente che dà dipendenza. Poi capita che una mattina la parte debole si svegli e decida che è venuto il momento di fare i conti. È quello che succede nella sesta avventura di Vincenzo Malinconico, l’avvocato delle cause perse ancor prima d’essere discusse, quando Veronica, la sua compagna, gli manda in studio una coppia di amici che gli chiedono d’intentare, con una class action, una causa epocale per l’infelicità di coppia. La pretesa dei due, apparentemente demenziale (ma Malinconico è avvezzo a questo genere di situazioni), si basa su un assunto neanche così sbagliato: se esiste un diritto privato, perché la sfera privata dei sentimenti non dovrebbe andare soggetta alla stessa legge che regola i rapporti patrimoniali? Fosse per Malinconico la chiuderebbe lì, anche perché ha altro di cui occuparsi (Alagia che sta per farlo diventare nonno, Alfredo in fibrillazione per il suo primo cortometraggio, uno strano figuro che lo pedina), ma finisce per cedere alle insistenze del suo socio Benny e si ritrova a partecipare con lui agli incontri degli Impantanati. E noi lo sappiamo bene: quando Malinconico si fa trascinare in una situazione che gli sta stretta, sbrocca ma riesce persino a divertirsi. Sicuramente a farci divertire come non mai, in questo che è uno dei romanzi più mossi e vivi di Diego De Silva. Fra risate, battibecchi, colpi di scena e ordinarie drammaturgie familiari, Malinconico riuscirà ad articolare una stralunata difesa. Ma di sé stesso, soprattutto.

 

IL TRIO MALINCONICO

Il Trio Malinconico, in attività da diversi anni e con moltissimi spettacoli in tutta Italia in teatri, festival, circoli letterari e musicali, prende il nome da Vincenzo Malinconico, protagonista dei fortunati romanzi di Diego De Silva, tutti editi da Einaudi, ed e composto dall’autore stesso (voce recitante) e dai musicisti jazz Aldo Vigorito (contrabbasso) e Stefano Giuliano (sassofono).

Il Trio Malinconico nasce dal desiderio di unire musica e letteratura in una forma di spettacolo che permetta a entrambe le forme espressive di parlarsi in una lingua comune.

Non c’è scrittura narrativa che non segua una circolarità armonica e ritmica, allo stesso modo in cui non c’è musica che non racconti qualcosa.

L’idea, allora, e quella di offrire un’alternanza fra brani letti, recitati, e l’esecuzione di pezzi che di volta in volta gli strumentisti pensano (il più delle volte, improvvisano), consentendo al pubblico di concentrarsi sul testo e rilassarsi durante l’ascolto dei brani musicali dal vivo, in una formazione essenziale, unplugged, di soli contrabbasso e sassofono.

Perché musica e letteratura sono una gran bella coppia, come sa bene chi ama sia l’una che l’altra.

Diego De Silva – voce narrante

Tutti i libri di Diego De Silva (Napoli, 1964) sono pubblicati da Einaudi e tradotti in molte lingue. Fra questi, oltre ai romanzi dedicati all’avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico, ricordiamo Certi bambini e Terapia di coppia per amanti, da cui sono stati tratti i due film omonimi.

Stefano Giuliano — sassofono

Nato a Buenos Aires nel 1958, consegue la laurea presso il Conservatorio di Salerno e in musica jazz presso quello di Cosenza. Dal 1987 dirige l’Orchestra jazz dell’università di Salerno e, dal 2007, la Salerno Jazz Orchestra. Ha suonato, fra gli altri, con Tom Harrell, Peter Erskine, Randy Brecker, New York Voices, Diane Schuur, Roberta Gambarini, Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater.

Aldo Vigorito — contrabbasso

Nato a Salerno nel 1958, ha studiato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con i maestri Franco Petracchi e Federico Rossi. Ha suonato, fra gli altri, con Eivind Aarset, Gary Bartz, George Benson, Flavio Boltro, Stefano Bollani, Lester Bowie, Irio De Paula, Peter Erskine, Bruce Forman, Paolo Fresu, Richard Galliano, Tom Harrell, Michele Hendricks, Pat La Barbera, Arto Lindsay, Joe Lovano, David Sanborn, Enrico Rava, Tony Scott, Archie Shepp, Solis string quartet. Nel 2010 e 2011 è stato menzionato tra i migliori contrabbassisti italiani dalla rivista Musica jazz. È docente di Musica d’Insieme al Conservatorio Martucci di Salerno.

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