Venerdì 20 marzo 2026 ore 18.30
Biblioteca delle Oblate – Sala Storica Dino Campana – Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze
Nell’ambito della rassegna IDENTITIES. Leggere il contemporaneo – Il futuro si costruisce un pensiero alla volta, giunta alla IX edizione, l’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS – grazie al contributo del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze – in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate, con il Lectura Mundi Festival dell’Associazione ScriptaBo Aps di Carlo Lucarelli e Tram di Firenze S.p.A., e in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo), presenta:
Mathijs Deen
Il fiume infinito. Storie del regno del Reno
Iperborea
L’autore dialoga con Giampiero Rigosi
Sonorizzazioni a cura di Ettore Bonafè
Tra geologia e immaginazione, storia e mito, un viaggio sulle sponde del Reno per ricostruire il ritratto di un fiume icona d’Europa.
«Il Reno c’è sempre stato.» Entità arcana, non ha un inizio né una fine. È inutile cercarne le sorgenti nelle nevi alpine, perché le sue acque sono fatte di pioggia e di tutti i fiumi, ruscelli e rigagnoli del suo regno. Inutile anche risalire alle sue origini nel tempo, perché la storia geologica, con i suoi terremoti e nubifragi, le sprofondano in un momento indefinito in cui le Alpi non erano ancora emerse dal mare. Così, dopo una carrellata in time-lapse degli sconvolgimenti geologici tra il Mesozoico e il primo Cenozoico, per fare il ritratto del Reno Mathijs Deen rivolge lo sguardo ai suoi remoti abitanti – esseri umani ma anche ippopotami, tapiri, elefanti – trasformando la Storia in storie: l’avventura di una povera femmina di salmone di tre milioni d’anni fa che risale il fiume per deporre le uova e trova tutto cambiato; la vita, la malattia e la morte della «ragazza di Steinheim», l’essere umano più antico vissuto sul Reno di cui ci sia traccia; ma anche le storie di un fiume teatro di guerre, dai successi romani contro i frisi e i cauci fino all’orrore negli occhi di un capitano tedesco che, il 7 marzo 1945, vede gli americani assaltare il ponte a Remagen; e la felicità di due abitanti dell’ex DDR quando finalmente visitano la rupe della ninfa Lorelei cantata da Heine. In un intreccio di storia, reportage e spunti autobiografici, la scrittura «vaga in quella terra di nessuno tra l’uomo e la natura, la fantasia e la scienza», e l’autore, «piccola presenza accidentale» nell’enorme meccanismo senza vita della natura, si lascia affascinare dal lavorio incessante dell’umanità sulle sponde del Reno, mentre lui, il Reno, scorre indifferente verso il mare.
Mathijs Deen. È uno scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi narrativi, racconti e romanzi che gli sono valsi importanti riconoscimenti di pubblico e critica. Iperborea ha pubblicato Per antiche strade, che combina ricerca storica, diario di viaggio e racconto, e il romanzo La nave faro.
